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Edicola –  Il Secolo XIX: Il buon ritorno

 

di Andrea Schiappapietra

«Questo posto mi spetta di diritto Voglio giovani motivati, come Perin»

GENOVA. Tempo di nuovi arrivi. Tempo di ritorni. «Avete presente quel telefilm, “Torna a casa Lassie”?», scherza Pietro Lo Monaco, che rappresenta la grande novità di casa Genoa. Al suo fianco siede Luigi De Canio, che novità non è, visto che aveva già guidato il Grifone nel 2003/2004, prima di essere esonerato a pochi giorni dall’inizio del campionato successivo. Nove anni dopo, rieccolo di nuovo sulla panchina rossoblù, prima per centrare una missione salvezza che pareva disperata («Siamo dei miracolati », ha detto pochi giorni fa il presidente Preziosi, facendosi il segno della croce). È il primo tassello da cui ripartire, Preziosi e Lo Monaco non hanno avuto dubbi. «Credo che questo mi spetti di diritto. Ho accettato questa sfida perché credo mi sia dovuta. Nove anni fa accettai un lavoro nel quale credevo perché ritenevo fosse l’ambiente giusto per coronare un percorso professionale in una società importante, ma varie vicende hanno cambiato il corso delle cose. Voglio ricominciare da quel momento per riprendermi tutto quello che mi sono perso», esordisce De Canio, che definisce «sfida affascinante» l’avventura che sta per iniziare. «Non sono qui per vendere fumo. Voglio una squadra propositiva che faccia un calcio veloce, una squadra che sappia trascinare la gente e che sfrutti le caratteristiche del nostro campo». Sorride, il tecnico di Matera. La delusione per quell’esonero di nove anni fa è stata dura da cancellare ma il destino gli ha concesso una nuova chance e non vuole farsela scappare. Al suo fianco ha i collaboratori Roberto Rizzo e Filippo Orlando, ci sono i preparatori “storici” Alessandro Pilati e Gianluca Spinelli, al Genoa ormai da quasi dieci anni. Al gruppo si aggiungono il preparatore atletico Giacomo Tafuro e il preparatore dei portieri Marco Onorati, entrambi in arrivo da Catania. L’obiettivo è quello di creare uno staff che sia “di proprietà” della società, che lavori in stretto contatto con i colleghi del settore giovanile. «Un preparatore seguirà i portieri della prima squadra, l’altro avrà un ruolo di coordinamento con i preparatori delle squadre del settore giovanile», puntualizza Lo Monaco. A proposito di portieri, l’ad rossoblù conferma il rientro a Genova di Mattia Perin, quest’anno in prestito al Padova. «Ci saranno tre portieri, valuterà il tecnico. Di certo ci sarà il ritorno a casa di un giocatore di grandissime prospettive come Perin, oltretutto figlio del settore giovanile», puntualizza Lo Monaco. Il portiere di Latina è cauto: «Sono attaccatissimo ai colori del Genoa, ci sono rimasto per tre anni. La ritengo la mia squadra, però se dovessi fare il secondo preferirei un altro anno in serie B così da trovare più spazio.Mi piacerebbe giocare titolare».E Perin è il simbolo di quel “Torna a casa Lassie”, volontà della dirigenza di inserire in rosa alcuni di quei giocatori che quest’anno erano in giro per l’Italia. «Ne abbiamo tanti, dobbiamo valorizzare i giovani che abbiamo a disposizione. Tanti possono fare al caso nostro. Servono giocatori con grandi motivazioni, è necessario un mix di giovani ed esperti, occorre fondere l’entusiasmo con l’esperienza», il programma di De Canio. E allora i buoni ritorni saranno parecchi: sul taccuino della società ci sono tanti nomi, ad esempio quelli dei centrocampisti Tachtsidis, Cofie, Bolzoni e Parfait, dei difensori Polenta, Vinetot e Tomovic, dell’attaccante Boakye. Senza dimenticare Destro e Acerbi, che possono partire davanti a offerte ma anche restare per dare una mano al Grifone che riparte.    PERIN, IDEE CHIARE: «DEVO GIOCARE» RIENTRA DA TITOLARE «Sono molto legato al Genoa ma ho bisogno di giocare. Meglio in B che fare da secondo». L’idea dei dirigenti rossoblù è quella di affidargli la maglia da titolare TOMOVIC RILANCIATO DUE ANNI FA A LECCE DAL TECNICO LUCANO Il difensore serbo venne ceduto in prestito al Lecce nel gennaio 2011 su precisa richiesta di De Canio. Il tecnico di Matera lo ha fatto giocare titolare rilanciandolo completamente TACHTSIDIS REGISTA SINISTRO RAFFINATO EGEOMETRIE È stato uno dei maggiori protagonisti dell’ottimo campionato del Verona, quarto in campionato e poi ko nei play off. Il regista greco ha segnato nella gara di ritorno COFIE “TOSTATO” DA DUE ANNI SEMPRE TITOLARE IN B Il centrocampista ghanese è stato quest’anno punto fermo del Sassuolo, con cui è arrivato fino ai playoff. L’anno prima si era ripreso a Piacenza dopo i mesi deludenti a Torino TALENTO BOAKYE SUBITO IN GOL ALL’ESORDIO IN A Ha esordito in serie A nella primavera 2010, subito in gol contro il Livorno. Classe ’93, quest’anno al Sassuolo, tra gol, dribbling, slalom e un po’ di panchina per crescere

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Scritto da il giu 6 2012 . Registrato sotto Edicola, News . Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0 . Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

2 Commenti per “Edicola –  Il Secolo XIX: Il buon ritorno”

  1. Davide G.

    A me piacerebbe questo 11: 4-3-3
    —————————————————-Perin——————————————-
    Granqvist——————-Roncaglia——————-Acerbi——————-Peluso
    ——————Biondini——————-Tachtsidis—————–Merkel————–
    ———————-Cerci———————-Destro—————–Mouche————–
    Riserve:
    Frey, Tomovic, Rossettini, Polenta; Cofie, Rizzo, Totzer; Sansone, Immobile.
    Senza acquisti costosi ma con una rosa omogenea.

  2. Garycooper

    FINALMENTE!!!
    Erano almeno due anni (2 !) che non sentivo un dirigente del Genoa, in primis il nostro Presidente, parlare così!
    SENSO DI APPARTENENZA
    SENSO DELLA TRADIZIONE
    GENOA PUNTO DI ARRIVO
    A noi Genoani criticoni, che mugugnano sempre, basta poco..!

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