Divagando un po’
“Arbitri condizionati? Se lo pensassi smetterei“. Parole e musica di Antonio Conte. L’attuale Mister della Juve è persona che stimiamo ed è stato pure calciatore che ha sempre profuso il massimo impegno, pertanto sarebbe troppo facile aggiungere che è stato Capitano e giocatore simbolo per anni di una squadra che si chiama Juventus, se dovessimo o avessimo voglia di far polemica. Appunto. Quindi la prendiamo diversamente, cioè dalla parte che dice che son sempre più le cose incongruenti del Calcio e che per questo abbiamo sempre maggiori difficoltà nel comprendere, a capire e capirci qualche cosa.
Al contrario di Conte che ripetiamo rispettiamo al massimo, siamo del parere che Antonio avrebbe dovuto smettere. E da mò. E non solo lui ovviamente.
E si perchè che almeno esista quel che viene chiamato “sudditanza psicologica” quando si parla di arbitri è più che fatto acclarato, essendo questo termine entrato nel glossario comune e con tanto di timbro e marchio: perfettamente ed assolutamente sdoganato.
Prove? Centinaia di trasmissioni televisive, articoli di giornale, dichiarazioni dei più svariati personaggi ‘calcistici’.
E allora partiamo da qui. Che vuol dire sudditanza psicologica? In poche parole, quel senso di esagerato rispetto, se non riguardo, che coglie chi è davanti a qualcuno o qualcosa che viene reputato importante. Troppo, importante. E se questo è, che porta ad aver timore nel giudicare negativamente azioni o comportamenti dello stesso.
Lo si potrebbe definire, volendo, come “Donabbondismo”, si dovesse coniare nuova terminologia. Per cui tutto ‘normale’ perchè fa parte delle miserie dell’animo umano. E dell’uomo stesso.
Dove nasce il problema, almeno a parer nostro. Che se ci sono persone che non dovrebbero esserne affette sono quelle che hanno compito e potere di giudicare. Gli altri. E se non ricordiamo male gli arbitri ad esempio giudicano. Per cui, sono giudici, dei Giudici.
E allora non si capisce perchè se alla notizia di un Giudice benevolo e timoroso di sanzionare chi considera importante scatta l’universale indignazione, nel mondo del Calcio la stessa cosa, lo stesso atteggiamento non solo viene ‘supinamente’ accettato, ma anche dichiarato e con tanto di timbro appresso: sdoganato. Totally busted.
Per questo che troviamo perlomeno curiose le parole di Conte in questo caso e di qualsiasi altro appartenente a questo enorme Baraccone che si chiama Gioco del Calcio.
Si ammette l’esistenza della ‘sudditanza psicologica’ e poi si smetterebbe persin di giocare al sol apparire di tali segnali.
Un Giudice non può esser in sudditanza con nessuno. E gli arbitri, sono giudici.
Mettetevi un po’ d’accordo.
Se no sarebbe preferibile un religioso quanto opportuno Silenzio.
Almeno alle nostre orecchie.
Antonio Traverso
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Conte?
Ma lo avete visto alla fine della partita contro di noi?
Detto tutto.
FORZA GENOA